Foursquare - tra passato e futuro
In un caldo giorno di Luglio ho avuto il piacere di sedermi tutta una serata con Christian Seale: figlio di Richard Seale, l’attuale patron di Foursquare, Christian è un giovane uomo che lavora a Genova nel settore della distribuzione di Spirits, un fine estimatore del mono del Rum, ed una persona - ovviamente - molto ben informata circa gli affari di famiglia ed i futuri sviluppi della famosa distilleria di Barbados.
Nel seguito troverete alcuni punti salienti della chiacchierata con Christian, divisi nei seguenti capitoli:
La Storia di Foursquare
Novità e qualche anteprima da Foursquare
1. La Storia
In parecchi conoscono Foursquare Distillery: l’ultima nata fra le distillerie di Barbados, fondata nel 1996 dalla famiglia Seale, una distilleria che in soli 25 anni dalla sua creazione è passata da ex zuccherificio dismesso a distilleria fumante, dall’essere conosciuta ed apprezzata nel suo mercato locale a divenire una distilleria pluripremiata.
Tuttavia, la storia della famiglia Seale nel mondo del Rum non incomincia certo nel 1996, essa affonda le radici saldamente nella storia del Rum di Barbados: già negli anni ‘20 del novecento il bis-nonno dell’attuale patron di Foursquare, dopo avere lavorato in aziende del settore, si mette in proprio e costituisce un’impresa di trading ed imbottigliamento di Rum, la E.L. Seale & co. ltd. La normativa di quegli anni proibiva alle distillerie l’attività di imbottigliamento del proprio Rum, di conseguenza, sull’isola, si erano sviluppate parecchie etichette indipendenti legate a soggetti che acquistavano, etichettavano e rivendevano il Rum prodotto localmente.
Passano gli anni, siamo nella seconda metà del 'novecento, cambia la legge e così anche le dinamiche di mercato: le distillerie possono finalmente imbottigliare e fanno concorrenza ai vari imbottigliatori dell’isola che, naturalmente, diminuiscono in numero e si consolidano fra loro. Nello stesso periodo la famiglia Seale acquista alcuni degli storici marchi che si sono affermati nei decenni precedenti, uno di essi sarà proprio Doorly’s che ancora oggi ritroviamo sugli scaffali, ma anche Alleyne Arthur, Old Brigand, ESA Fields, ed altri; la famiglia ad un certo punto diventa il più grande imbottigliatore indipendente dell’isola, presto però diventa anche l’ultimo, le dinamiche di mercato sono tali che occorre integrarsi verticalmente per non venire messi fuori mercato dalla concorrenza delle distillerie stesse.
Arriva il 1994, la famiglia Seale acquista il sito di Foursquare, uno zuccherificio-distilleria che cessò l’attività nel 1984, occorrono due anni per progettare la distilleria secondo i più moderni ritrovati della scienza e della tecnica. Nel 1996 c’è la prima distillata Foursquare e da lì inizia il percorso di produzione del Rum e della crescita qualitativa.
Il primo vintage distillato presso Foursquare con un invecchiamento significativo è il Foursquare vintage 1998, 10 anni di invecchiamento rilasciato sul mercato nel 2008.
Una curiosità che non tutti sanno: esiste un Foursquare datato 1985, cioè anteriormente all’anno di creazione della distilleria stessa, ma come è possibile? Ebbene, si tratta di uno stock di Rum risalente all’era del blending e rivendita, questo Rum venne selezionato e blendizzato da Richard Seale, esso apparteneva allo stock Alleyne Arthur.
Un’ultima informazione riguardante il recente passato della distilleria: un successo di proporzioni epiche e senza eguali nel mondo del Rum, risale a Giugno 2021 quando durante la prestigiosa International Wines & Spirit Competition vengono assegnate ben cinque medaglie Gold Outstanding a Foursquare su otto medaglie aggiudicate lo stesso anno. Questo tipo di medaglie viene assegnata solamente a quei Rum che ottengono un punteggio pari a 98-100 punti (su 100, si intende), praticamente dei distillati che, nelle valutazione del panel, rappresentano la perfezione.
I vincitori sono stati:
Foursquare - The Real McCoy, 12 y.o., 50% abv;
Foursquare - Redoutable, 14 y.o., 61% abv;
Foursquare - Sassafras, 14 y.o., 61% abv;
Foursquare - Shibboleth, 16 y.o., 56% abv;
Foursquare - Detente, 10 y.o., 51% abv;
Elixir Distillers - The Black Tot 50th anniversary, blend, 54.5% abv;
DePaz - VSOP, 7 y.o., 45%;
Trois Rivieres - Rhum Blanc Agricole, 50% abv.
2. Le novità e qualche anteprima da Foursquare:
Tornerà il 100% pot-still in una nuova release! In tanti abbiamo assaggiato ed apprezzato enormemente un imbottigliamento di Foursquare portato sul mercato da Habitation Velier: il 100% pot-still, Foursquare 2013 con 2 anni di invecchiamento in ex-cognac casks. E’ confermato che esiste ancora una certa quantità dello stesso batch, ancora in invecchiamento, e che presto uscirà nuovamente lo stesso batch 100% pot-still ma con un invecchiamento di circa 10 anni.
Personalmente sarò tra i curiosi che vorranno aprire la bottiglia per capire come si sarà evoluto questo Rum che era già magnifico con soli 2 anni di invecchiamento. Le piacevoli note oleose della prima e giovane release come si sposeranno con l’astringenza del legno e le ricche note della botte ex-cognac LVMH? E poi sarà così astringente come ci si può immaginare, oppure avrà un flavour più tipo Sassafras, con cui peraltro condivide - almeno per una certa frazione - l’invecchiamento in cask ex-cognac. Dato il carattere “formativo” e l’evidente prosecuzione con la precedente release del 2013, penso che questa release uscirà come co-bottling Foursquare e Habitation Velier.
New Casks? La sperimentazione in casa Foursquare continua, negli anni abbiamo famigliarizzato con moltissime tipologie di botte per l’invecchiamento (da botti ex-spirits, a botti che hanno o in precedenza contenuto vini fortificati), ma all’appello mancano ancora due spirits importanti: botti ex-whisky e botti ex-calvados. Se sulla prima possiamo dire che non c’è alcun progetto all’orizzonte, per quanto riguarda il Calvados sono oramai due anni che presso Foursquare si trova un set di botti ex-Calvados in cui sta invecchiando un blend di pot e column still nel perfetto stile della casa.
Sarà interessantissimo per lo scopritore di nuovi flavors del Rum assaggiare un Foursquare invecchiato interamente in botti ex-Calvados. Una vera novità, dato che usualmente si parla di “finish”, cioè di un periodo di affinamento finale di 6-18 mesi in botti aventi contenuto in precedenza un certo spirit, mentre in questo caso avremo un invecchiamento integrale in botti ex-calvados.
Un fatto non noto a tutti è la questione dell’invecchiamento dei vari Foursquare imbottigliati in Europa dai tanti independent bottlers, ne esistono moltissimi, la quasi totalità di questi rum sono invecchiati in Europa (Inghilterra, Scozia, Olanda, meno frequentemente Francia o Danimarca). Nulla di nuovo sotto il cielo, è vero, ma qui viene la novità: Foursquare ha cambiato politica commerciale e non vende più Rum bianco, unaged, ma solo ed esclusivamente Rum con un invecchiamento minimo di 5 anni presso la distilleria stessa.
Una cosa in più da tenere a mente la prossima volta che assaggeremo un Rum distillato presso Foursquare ma imbottigliato da un independent bottler, in futuro avremo sempre minimo 5 anni di invecchiamento ai Caraibi ed i rimanenti anni invecchiati presso lo stockista. Credo che questa notizia andrà a migliorare la qualità dei rum imbottigliati e commercializzati dai vari IB e distillati presso Foursquare, questo donerà sicuramente una maggiore prossimità del prodotto “continental aged” alle sue origini.
Per i più tecnici tra noi: sappiamo che la quasi totalità dei Rum di Foursquare sono un blend di pot-still e column-still, queste due componenti vengono blendizzate nel barile (“blended in the barrel”) al momento dell’inizio del loro invecchiamento.
Presto tuttavia questa tradizione dei blend di arricchirà con un nuovo set di gusti: è stata recentemente istallata presso Foursquare un nuovo pot-still (anch’esso made in Italy, da Green Engineering di Siena), questo oltre ad aumentare la produzione di Foursquare, consentirà di sperimentare con nuovi blend, tra cui, si dice, dei blend pot still + pot still. La curiosità è tanta, e staremo a vedere come saprà stupire, per l’ennesima volta Richard Seale.
Materie prime: non tutti sanno che sull’isola di Barbados non c’è una produzione tale di canna da zucchero da soddisfare tutta la domanda di melassa di tutte le distillerie dell’isola. In sostanza ogni distilleria riceve una quota delle melasse prodotte presso l’unico zuccherificio ancora rimasto in esercizio sull’isola, la parte mancante viene importata da Paesi come la Guyana o il Belize. Foursquare in questo senso è molto attiva nel sollecitare una riforma del settore agricolo dell’isola tale da incentivare gli agricoltori a produrre canna da zucchero, non per venderla all’unico zuccherificio dell’isola, ma per venderla direttamente alle distillerie dell’isola. La Denominazione di Origine Rum di Barbados, richiedendo anche la materia prima di provenienza dell’isola, si spera produrrà un circolo virtuoso nell’incentivare una maggiore produzione locale di canna da zucchero con ricadute positive per l’economia locale.
Chissà, con aumentata produzione di canna da zucchero e lo zuccherificio dell’isola già a pieno regime, emergeranno anche dei Rum da puro sciroppo di canna da zucchero? Vedremo…